XI Biennale – Associazione Domenico Fratianni

XI Biennale

Biennale dell'Incisione Italiana Contemporanea - XI edizione (2022)

58 artisti > 116 opere
7 giovani incisori individuati nelle diverse Accademie di Belle Arti nazionali
Omaggio a Carlo Carrà
Prima integrale dell'opera incisoria del grande Maestro di Quargnento
Bottega BIIC
Laboratorio didattico in collaborazione con il Liceo Artistico "L. Manzù" di Campobasso
B•SIDE
7 eventi per 7 weekend nel solco del Segno incisorio come metafora
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Un Nuovo Format per la Biennale di Campobasso

L’XI edizione della BIIC ha consolidato il lavoro ventennale del Maestro Fratianni e lo ha ampliato e sviluppato, introducendo, grazie alla collaborazione con Narrativo – Geostorie inclusive, un concept comunicativo innovativo che ha l’obiettivo di far conoscere l’incisione come un linguaggio artistico autonomo, vivo e in dialogo con le altre arti visive, nonché di acquisire nuovi segmenti di pubblico (specialmente fra i più giovani) grazie soprattutto all’uso di numerosi strumenti digitali.
La BIIC, così rinnovata, ha offerto un’identità visiva distintiva, un’idea di esperienza di visita più ricca e particolarmente attenta agli aspetti didattici e all’inclusione, e si promette di costruire sempre più collaborazioni con altre realtà pubbliche e private per aprire la Biennale alla città e al territorio; infine, consolida la proiezione sullo scenario internazionale della Biennale e del Molise già  ottenuta nelle scorse edizioni.

Artisti e opere. Il meglio della produzione incisoria italiana

L’XI Biennale ha esposto le opere di 58 artisti invitati: la Commissione scientifica ha selezionato alcuni tra i maggiori esponenti dell’incisione italiana contemporanea, tra i quali vi è un gruppo di 8 giovani incisori individuati nelle diverse Accademie di Belle Arti nazionali, a testimonianza che la BIIC è particolarmente sensibile alle giovani generazioni di artisti.
Ogni partecipante esporrà due opere, per un totale di ca. 110 opere allestite in due sale dell’edificio GIL di Campobasso.

Arion Bajrami
Augusto Bellanca
Alessandra Bilotta
Maurizio Boiani
Filippo Boni
Isabella Branella
Agnese Brusca
Riccardo Bucella
Rita Callegari
Gerardo Cosenza
Mara Cozzolino
Laura Cristinzio
Giampaolo Dal Pra
Marta Di Donna
Magda Di Fraia

Franco Di Pede
Francesco Giordano
Luca Giuliano
Luigi Lapetina
Donato Linzalata

Gabriella Locci
Veronica Longo
Felice Lovisco
Umberto Maggio
Giovanni Mambelli
Claudia Tonia
Manganiello
Vittorio Manno
Michela Mascarucci
Elio Mazzella

Elena Monaco
Johny Hycinte Ngbwa
Impero Nigiani
Maria Antonietta Onida
Roberta Pancera
Elisa Pellizzari
Nella Piantà
Miriana Pino
Letizia Rigucci
Angelo Rizzelli

Alberto Rocco
Maurizio Romani
Simona Saladino
Daniela Savini
Irene Scarchilli

Gianfranco Schialvino
Francesco Sciaccaluga
Aniello Scotto
Andrea Serafini
Lucio Statti
Laura Stor
Michele Stragliati
Corina Surdu
Ginny Sykes
Pietro Paolo Tarasco
Nino Tricarico
Mario Vasta
Gianni Verna
Luigi Zuccarello

Omaggio a Carlo Carrà. Una grande retrospettiva

All’interno della Biennale XI/22 un Omaggio a Carlo Carrà. Per la prima volta, sono state esposte tutte le 111 incisioni realizzate da Carlo Carrà (Quargnento, 11 febbraio 1881 – Milano, 13 aprile 1966) e conservate dall’Archivio Carrà di Milano.
Carrà è stato uno dei più importanti ed autorevoli pittori italiani del Novecento, che ha attraversato da protagonista numerose correnti pittoriche dagli anni ‘10 agli anni ‘60. In 16 anni ha fondato o ha partecipato a ben 4 movimenti tra i più importanti dell’arte italiana del Novecento: nel 1910 firma il Manifesto del Futurismo; nel 1916, dopo l’incontro con Giorgio De Chirico, si avvicina alla pittura metafisica; nel 1919 è alla testa del gruppo ”Valori Plastici”; nel 1926 prende parte al gruppo “Novecento”; infine, nel 1933, firma il Manifesto della pittura murale di Mario Sironi. È stato docente all’Accademia di Brera dal 1941 al 1951. Questo omaggio è esaustivo di tutto il percorso artistico del Carrà incisore: nel 1924 si dedica infatti sistematicamente all’incisione (quasi tutte acqueforti), adottando un segno sintetico, duro, capace di esprimere il suo mondo di figure e luoghi sottratti al tempo. Nel 1927-1928 esegue litografie e acqueforti caratterizzate da un linguaggio più pittoricistico. Nel 1944, infine, dopo un intervallo di sedici anni dalle ultime incisioni, torna a dedicarsi alla grafica, dedicandosi questa volta alla litografia, sia in bianco e nero che a colori. Questa eccezionale presenza, resa possibile grazie alla disponibilità dell’Archivio Carrà, è stato un attrattore importante della Biennale, che ha messo in dialogo gli artisti viventi con il grande artista del passato.

Didattica

Per volere dell’Associazione Domenico Fratianni è stata prestata una particolare attenzione alla didattica inaugurando uno spazio che si è immaginato fin da subito una presenza fissa in seno alle prossime Biennali: la Bottega BIIC, un laboratorio di sperimentazione giocosa sulle arti incisorie dedicato a bambini e adulti nella cui suggestiva atmosfera, che rievoca una bottega da incisore del Settecento, sono a disposizione diverse attività ludiche che educano all’osservazione, alla lettura e alla comprensione delle opere d’arte in esposizione. La Bottega BIIC è stata progettata secondo criteri scientifici che garantiscono inclusività anche per soggetti con disabilità cognitive ed alcune delle attività sono fruibili anche da non vedenti e non udenti. La gran parte delle attività è stata fruibile in autonomia, ma è stato previsto anche un calendario di attività e visite guidate aperto alle comunità locali, con personale educativo formato all’uopo che sarà anche a disposizione delle scolaresche che vorranno prenotare una visita alla BIIC. La Bottega BIIC è stata completamente gratuita per tutti.

B•SIDE. 7 eventi per 7 weekend

L’incisione non si limita al guardare: si deve anche raccontare, vivere, condividere. Nasce così B-Side, il lato nascosto della Biennale, un cartellone di eventi divulgativi e poetici che accompagna l’esposizione. L’Associazione costruisce un’infrastruttura culturale che coinvolge istituzioni pubbliche, terzo settore, scuole, imprese, famiglie e media. Un ecosistema artistico che fa del Molise un laboratorio di sperimentazione e condivisione culturale.

Catalogo

La direzione artistica dell’XI Biennale è stata curata dal prof. Floriano De Santi, eminente figura di storico dell’arte e critico scomparso il 21 dicembre del 2023 all’età di 79 anni. De Santi, figura particolarmente cara da molto tempo al compianto M° Fratianni, ha curato l’edizione dei due cataloghi dell’undicesima edizione, dedicati agli artisti in mostra e all’opera incisoria di Carlo Carrà.
I cataloghi sono editi da Olisterno Editore di Napoli.

A cura di Floriano De Santi e Annalisa Fratianni

Testi critici di Maria Antonella Fusco, Francesco D’Episcopo, Floriano De Santi, Cecilia Casadei, Maria Rosaria Di Virgilio, Giuliana Valenza.

Pp. 166. Formato 23 x 28. Rilegatura in brossura filo refe.

€ 25

ISBN: 978-88-6651-386-5

A cura di Floriano De Santi

Con un testo critico di Floriano De Santi Apparati bio-bibliografici di Massimo Carrà

Pp. 202. Formato 23 x 28. Rilegatura in brossura filo refe.

€ 20

ISBN: 978-88-6651-387-2