Mostre – Associazione Domenico Fratianni

Mostre

Fu mentre visitava a Venezia un evento dedicato all’incisione che, parlando con il Maestro Giorgio Trentin (padre della storica Associazione degli Incisori Veneti), Domenico Fratianni ebbe l’idea di dar vita, nella sua Campobasso, ad un evento per aprire questa straordinaria ma misconosciuta arte al grande pubblico, “fuori dai circuiti ufficiali”.
Scrisse così un testo-manifesto che ha guidato, fra soddisfazioni e difficoltà, la Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea “Città di Campobasso” (come si è chiamata fino al 2020) fino all’undicesima edizione; in occasione di quest’ultima, quel manifesto è stato ripreso per essere portato gradualmente a compimento in tutte le sue potenzialità.
Attualmente la BIIC è una biennale dedicata all’incisione fra le più longeve d’Italia e, probabilmente, il principale — se non l’unico — riferimento nel Sud Italia.

Oltre 625 artisti
3 Paesi ospiti
Centinaia di opere in lascito
15 cataloghi distribuiti in biblioteche nazionali ed internazionali

L’incisione è un’arte estremamente viva e in continuo fermento ma poco conosciuta, ma affonda le radici nella grande storia dell’arte, intrecciandosi con quella della pittura, dove la gran parte dei maestri di quest’ultima sono stati anche degli ottimi, alle volte grandissimi, incisori: Mantegna, Dürer, Tiziano, Rembrandt, Carracci, Callot, Tiepolo, Goya, Degas, Corot, Klinger, Picasso, Klee, Kokoschka.

Altri hanno eletto l’incisione come loro linguaggio espressivo principale o esclusivo – due nomi fra tutti: Piranesi e Doré.

Dal 2021 l’Associazione Domenico Fratianni, grazie al prezioso contributo del direttore artistico di allora, il compianto prof. Floriano De Santi, ha portato a Campobasso l’arte dei maestri storici dell’incisione, allestendo mostre antologiche e tematiche che esplorano aspetti di volta in volta diversi delle sfide che questo linguaggio artistico ha raccolto in seno al grande alveo della storia della pittura.

Dal 2024, scomparso De Santi, il coordinamento della Commissione scientifica e la direzione artistica della BIIC sono stati assunti dalla Prof.ssa Maria Antonella Fusco, già direttrice per molto tempo dell’Istituto Centrale per la Grafica, ospitato a Palazzo Poli, in Roma.

Il 17 novembre 2022 è stata inaugurata l’XI edizione della BIIC “Domenico Fratianni”, per la seconda volta al Palazzo GIL di Campobasso — la sede più adatta per una mostra come la Biennale, che quest’anno affianca alle 116 opere degli artisti invitati l’intera produzione incisoria di Carlo Carrà, composta da 111 tra acqueforti e litografie, prestate dall’Archivio Carrà di Milano.

Circa 230 opere in totale in 3 sale espositive
4 totem interattivi con contenuti creati appositamente per l’esposizione
2 video
Bottega BIIC – spazio didattico

Dal 2 ottobre al 16 dicembre 2021, al Palazzo ex-GIL di Campobasso, si è tenuta la mostra tematica “Yo lo vi. Visioni di guerra in Rubens, Goya e Fratianni”: un viaggio intenso nel dolore provocato dai conflitti armati vissuti dal punto di vista dei civili e delle vittime.

– Pieter Paul Rubens, “Le conseguenze della guerra”, prima mondiale
– Francisco Goya, 42 acqueforti dal ciclo “Desastres de la guerra”
– Domenico Fratianni, 26 acqueforti, 3 tele e 30 disegni preparativi
– Videoinstallazione emozionale
– Mostra retrospettiva sull’incisore Leonardo Castellani